IT’S JUST WATER

  admin   Nov 25, 2016   Primo Piano   0 Comment

H2O: due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, una formula semplice per l’acqua, il composto più versatile dell’universo, elemento base della vita e riconosciuto principio di tutte le cose già per i filosofi antichi, ottimo conduttore in fisica e secolare vettore di popoli e conoscenze.

Gran parte del nostro corpo è composto di acqua, ma è nel cervello, così centrale per la nostra vita, che ne risiede la quantità più abbondante, essendone infatti costituito per circa l’85%. E dall’acqua viene protetto, galleggiando nel liquido cefalo-rachidiano. Bere anche solo un bicchiere d’acqua può far aumentare le performances del cervello e renderci più efficienti del 14%. E’ inoltre determinante nel dirigere i  processi biologici e sembra essenziale per un efficiente “lettura” delle informazioni nel DNA.

Le principali caratteristiche chimiche dell’acqua ne consentono l’impiego come mezzo per estrarre sostanze attive a partire da fonti naturali: il mare è un grande potenziale serbatoio di sostanze naturali ad attività terapeutica da cui trarre nuovi farmaci per il trattamento di malattie neoplastiche, infiammatorie e neurodegenerative.

L’acqua è anche un incubatore culturale e mezzo di trasmissione di conoscenze: “Metti un dito nell’acqua e sarai in contatto con il mondo”, recita un motto croato. Il Mediterraneo, in particolare, è da sempre spazio liquido di scambio e contaminazione di saperi e sapori tra culture diverse.

H2O, due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, una struttura chimica apparentemente semplice, ma dalle straordinarie prestazioni che ben si presta ad essere strumento di divulgazione scientifica e culturale ed elemento attrattore verso la ricerca di base ed applicata: questo l’intento dei laboratori didattici interattivi “IT’S JUST WATER”, proposti nell’edizione 2016 del grande evento di Città della Scienza “FuturoRemoto”, dalla Prof.ssa Valeria Costantino con TheBlueChemistry Lab., Dipartimento di Farmacia, Università Federico II di Napoli, dalla Prof.ssa Marina Melone, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche, Neurologiche, Metaboliche e dell’Invecchiamento, Seconda Università degli Studi di Napoli, Direttrice del Centro Interuniversitario di Ricerca in Neuroscienze, e dall’Associazione Spazio Mediterraneo.

La Prof.ssa Melone, affiancata dalla Dott.ssa Carla Schettino, ha affascinato i visitatori proponendo  il tema “Il cervello è… più profondo del mare”.

 

La Prof.ssa Costantino e il suo team di ricercatori hanno coinvolto tutti, dai bambini delle scuole elementari agli adulti, in vere e proprie attività di laboratorio.

 
Dotati di camice, occhiali e guanti protettivi, hanno potuto sperimentare come avviene
l’estrazione di molecole attive da alcuni campioni di spugne nel laboratorio “Una farmacia in fondo al mare” o, con un procedimento analogo a quello adottato per la produzione di liquori ottenuti per macerazione, l’estrazione in etanolo del limonene, una molecola fortemente profumata presente nelle bucce degli agrumi, in “Estraiamo le bucce di limone: chimica o cucina?”.

Nei laboratori di Spazio Mediterraneo, incentrati sull’unione tra acqua e grano, pianta di civiltà dell’area, la sapienza del fare si è sposata con la chimica degli alimenti, nelle preparazioni simbolo della cucina mediterranea, pane, pasta e cous cous, preparazioni semplici, ma ricche di valenze simboliche e antropologiche. Raffrontando preparazioni analoghe di vari paesi, ricostruendone la storia, si è puntato a consolidare la consapevolezza del passato comune condiviso tra genti diverse e favorito da quel continente liquido che è il Mare Nostrum.

 H20, due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, “IT’S JUST WATER”.

Il progetto “IT’S JUST WATER” è stato ospitato nel dome “Mare Nostrum – Orizzonti Mediterranei”.

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